Fifty-shades-of-grey

50 sfumature d’amore. Ma il sesso dov’è?

Cinquanta sfumature di grigio… torpore, aggiungerei. Grigio è infatti il colore che meglio rappresenta il primo episodio tratto dalla trilogia della scrittrice inglese E. L. James.

La trama, che già dai trailer “esclusivi” si preannunciava scontata, è appunto inconsistente. L’ incontro tra i due protagonisti è immediato, avviene dopo soli 3 minuti dall’inizio della pellicola; e da subito si capisce che sarà amore.

I dialoghi adolescenziali, patetici, ricordano le meno (più?) riuscite love story americane degli ultimi decenni e sono esasperati da alcune esclamazioni del protagonista – il bel milionario Christian Grey, l’uomo che «esercita il controllo su ogni cosa» – che proprio non funzionano e si trasformano, senza volerlo, in battutacce da bar sport («Io non faccio l’amore. Io scopo. Forte»). Con tutto rispetto per i bar sport.

Tuttavia, cercando di trovare un briciolo di originalità, qualcosina di nuovo c’è. Qualcosa di mai visto fino a ora, (o quasi). Sto parlando dell’introduzione, seppur minima (qualche frustata qua e là), a pratiche BDSM in un film blockbuster. Né Nymphomaniac, né Secretary o Légami!, per citarne di famosi, avevano queste proporzioni, in termini di budget o incasso al box office.

Non si erano mai usati termini tecnici come «fisting», «safe words» o «dilatatori anali»; ed era ora, nell’epoca del porno home made e del boom di portali come kink.com. Non che il sesso debba necessariamente comprendere bondage o sadomaso, ma nemmeno considerarli un male assoluto, qualcosa da nascondere o di cui vergognarsi.

Già in passato varie serie televisive americane hanno avuto il merito di sdoganare tabù sessuali, si pensi al successo di Sex and The City, Will & Grace o Friends, quando l’omosessualità venne resa “normalità” nel ’96, mandando in onda il matrimonio tra Carol e Susan davanti a 31 milioni di americani. Forse è arrivato il turno del BDSM, anche se in Cinquanta sfumature viene affrontato con eccessivo machismo e romanticismo. Il ricco, freddo e potente seduttore che umilia lei, giovane, indifesa e innamorata. Non ci siamo. Per il prossimo capitolo, sempre se uscirà, datevi da fare.

Annunci

One comment

  1. il film l’ho visto poco, ma ho letto per curiosità il grigio ed il nero ho smesso di leggerlo dopo le prime 20 pagine, perché davvero banale e ridicolo, mi chiedo davvero come abbia fatto ad avere tutto questo successo… ??? Sai pratico BDSM da circa quattro anni e leggendo questi libri ho trovato banalità a profusione e una protagonista complessata, che non le piace ma le piace… Il BDSM è tutt’altro! E questa trilogia tra l’altro ha scatenato una sorta di moda sul BDSM finta e ridicola, visto che ha creato le “slave dell’ultim’ora” che “convinte” solo di trovare il Mr.Gray di turno per “cambiarlo” a loro piacimento e farsi dare qualche pacca sulle chiappe, ma poi quando si parla di pratiche vere, quasi “scappano spaventate”. Specifico senza ricorrere a pratiche assurde che da me il primo evito a prescindere.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...