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Social-porn

Stereotipi parlanti, ammiccanti, indefinibili a parole.
Mi raccomando, rari, ricercati e soprattutto popolari, ma non troppo.
Volgari, pacchiani, meglio ancora se kitsch ma mai di cattivo gusto.
Stereotipi che ti guardano dal quadratino della foto profilo alla tua sinistra e ti dicono sono diverso, sono qualcosa che non si sa bene cosa, ma io lo so fare, io lo sono.
Seguono: commenti ironici di amici degli amici, botta-risposta sempre semi-seri, mai troppo sfacciatamente scherzosi, mai troppo seriamente seri. Li capisci, segui il filo? Allora lo sai fare, lo sei anche tu.
Stereotipi parlanti ma indecifrabili. Concettuali, dicono. Pieno di concetti o pieno di niente? Ma il niente forse è il più grande concetto tra tutti.
Stereotipi, quindi, stra colmi di niente che ti fanno postare, ti fanno fotografare, ti fanno vestire, ti fanno parlare, ti fanno ascoltare e ti fanno stare al mondo.
Social-media: una grande elucubrazione di masturbazioni mentali del nostro ego pornografico.

Nuova pagina Facebook!

Circa un mese fa è stato bloccato il mio profilo Facebook, accusato di essere non autentico (pseudonimi e nomignoli non sono accettati). Così non ho più potuto accedere alla pagina Lucciola della Ribalta, essendo io l’unica amministratrice. Purtroppo non ho trovato alcun modo di rilevarla e ora è rimasta inattiva, vacante e sola soletta… ho deciso di crearne una nuova, il nome è rimasto lo stesso; Lucciola della Ribalta, d’ora in poi fate riferimento a questa!
Ecco a voi il link: https://goo.gl/68OLgf

Lucciola della Ribalta